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Aprile 12, 2008

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la zona

La zona
Anno 2007
Durata 97
Origine MESSICO, SPAGNA
Colore C
Genere DRAMMATICO
Specifiche tecniche 35 MM
Produzione MORENA FILMS, BUENAVENTURA FILMS, FIDECINE, ESTRATEGIA, JALEO FILMS, GRUP JOAN ANDREU, VACA FILMS, ORIO PRODUKZIOAK, WILD BUNCH, CINEPANTERA
Distribuzione SACHER (200 8)
Data uscita 04-04-2008
Vietato     14

Regia
Rodrigo  Plá
Attori
Daniel  Gimenez Cacho     Daniel
Maribel  Verdú     Mariana
Daniel  Tovar     Alejandro
Carlos  Bardem     Gerardo
Marina  de Tavira     Andrea
Mario  Zaragoza     Comandante Rigoberto
Andres  Montiel     Diego
Blanca  Guerra     Lucía
Enrique  Arreola     Iván
Gerardo  Taracena     Mario
Sceneggiatura
Laura  Santullo
Rodrigo  Plá
Fotografia
Emiliano  Villanueva
Musiche
Javier  Navarrete
Montaggio
Nacho  Ruiz Capillas
Bernat  Vilaplana
Ana  García (II)
Scenografia
Antonio  Muño-Hierro
Costumi
Adela  Cortázar
Effetti
Juan Manuel  Nogales

Trama

Alejandro è un adolescente che vive nella ‘Zona’, un ricco quartiere di Città del Messico recintato e protetto da guardie private. Il giorno del compleanno di Alejandro, tre ragazzi delle borgate riescono ad introdursi nel quartiere per compiere un furto, ma qualcosa va storto. Dei tre ragazzi, due vengono uccisi dalle guardie e l’unico superstite, che viene catturato, invece di essere consegnato alla polizia, viene direttamente processato dagli abitanti del quartiere in casa di Alejandro, durante la sua festa di compleanno.

Note - PRESENTATO ALLA 4. EDIZIONE DELLE ‘GIORNATE DEGLI AUTORI - VENICE DAYS’, VENEZIA 2007, DOVE HA RICEVUTO IL LEONE DEL FUTURO-PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS”.

Critica “Sotto il profilo drammaturgico, ‘La Zona’ mantiene una tensione costante. Con, in più, il pregio di fare di una piccola stona un inquietante motivo di riflessione globale, e su più piani. A partire dai giovani che, sul modello degli adulti, partecipano alle ronde con mazze e fiocine rischiando di farsi sparare dai genitori per errore. Via via, passando per gli echi del trauma post 11 Settembre che non fa che aumentare le schiere di nemici o presunti tali, fino agli occhi elettronici. Nel film, ogni angolo è costantemente ripreso da monitor su monitor.” (Federico Raponi, ‘Liberazione’, 5 settembre 2007)

“Premiato a Toronto e applaudito in altri festival, ‘La zona’ lancia con Rodrigo Plà una nuova promettente firma della regia e rappresenta un invito, per chi ama il cinema, a riscoprire che la Decima Musa non abita soltanto ad Hollywood.” (Tullio Kezich, ‘Corriere della Sera’, 4 aprile 200 8)

“Scritto e diretto senza concessioni, un film che a tutti (a cominciare dai giustizialisti di casa nostra) dovrebbero vedere e rivedere.” (Roberto Nepoti, ‘la Repubblica’, 4 aprile 200 8)

“‘La zona’ di Rodrigo Plà è un agghiacciante thriller sociale ambientato in una giungla cupa dove l’altra parte dell’America somiglia in peggio all’America stessa. L’esasperata lotta di classe (rifiutata blandamente da giovani e donne) diventa guerriglia urbana. Notevole esordio di Plà per un Angelo sterminatore al contrario dove i messicani ricchi, felici di vivere in un’autosegregazione dorata, sono pronti a far fuori i corpi estranei che violano i confini. Presentato alle Giornate degli autori ha vinto il premio Luigi De Laurentiis per la Migliore Opera Prima della Mostra di Venezia 2007. Da brividi Carlos Bardem - fratello del Premio Oscar Javier - nel ruolo del più spietato abitante de ‘La zona’. Il Charles Bronson de ‘Il giustiziere della notte’, rispetto a lui, è un convinto garantista. Ennesimo film messicano degli ultimi anni che racconta un paese senza Dio e umanità.” (Francesco Alò, ‘Il Messaggero’, 4 aprile 200 8)

“Rodriga Plà forse avrebbe dovuto scrivere che la sua storia è liberamente tratta dall’immaginario urbanistico ballardiano, visto che la sua ‘zona’ ne è diretta espressione, una messa in scena accurata che ribadisce l’attuale, ma annosa, questione della sicurezza nelle città e la lotta di classe dei suoi abitanti.” (Dario Zonta,
‘L’Unità’, 4 aprile 200 8)

“Non disdegnando gli accenti melodrammatici, l’esordiente Plà firma un film emozionante che fa emergere con forza una diagnosi di accorato pessimismo.” (Alessandra Levantesi, ‘La Stampa’, 4 aprile 200 8)

“Costruito come un film poliziesco, ‘La zona’ di Rodrigo Plà tocca diversi punti nevralgici dell’immaginario latinoamericano, ed estende la sua forza evocatrice anche al primo mondo che, con la forza evocatrice anche al primo mondo che, con la scusa di essere assediato dal terzo mondo, vive di sfruttamento.” (Silvana Silvestri, ‘Il Manifesto’, 4 aprile 200 8)

“Un dramma pseudopoliziesco, con riprese e recitazione artigianali, firmato dall’uruguayano di nascita e messicano d’adozione Rodrigo Plà, delirante, anche se carico di forzata tensione, una violentissima storia di prepotenza e corruzione, in cui la Zona, inaccessibile ai diseredati e involontaria prigione dei ricchi, si trasforma in metafora della società più incivile. Premio Opera prima Luigi De Laurentiis a Venezia 2007, dove è stato presentato alle Giornate degli autori. Chissà se verrà finalmente il giorno in cui verrà assegnato anche il premio Opera ultima, al regista che sia pronto a giurare: basta, questo è il mio ultimo film.” (Massimo Bertarelli, ‘Il Giornale’, 4 aprile 200 8)

Febbraio 27, 2008

Il Petroliere trailer

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Il Petroliere

petroliere

Il petroliere
( 2007 )

TITOLO ORIGINALE
There Will Be Blood
NAZIONE
USA
GENERE
Drammatico
DURATA
158 min. (colore)
DATA DI USCITA
15 Febbraio 2008

REGIA
Paul Thomas Anderson
SCENEGGIATURA
Paul Thomas Anderson
DISTRIBUZIONE
Buena Vista

PROTAGONISTI
Daniel Day-Lewis
Paul Dano
Dillon Freasier
Ciarán Hinds
Barry Del Sherman
Kevin J. O’Connor
Paul F. Tompkins
Sydney McCallister

Ai primi del XX secolo Daniel Plainview, un ambizioso petroliere, arriva in California in cerca dell’oro nero. I suoi pozzi porteranno alla crescita di una ridente comunità a Little Boston, ma con gli anni Daniel diventerà sempre più arido e allontana da sé qualunque affetto.

Persepolis

pers

Crescere a Tehran
Recensione del film Persepolis (2007)

Il film, disegnato con uno stile minimalista ed elegante ma non per questo povero di dettagli, ha come punto di forza soprattutto una sceneggiatura divertente e di grande intelligenza ed originalità.

Unica opera prima in concorso quest’anno, Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, film d’animazione di stampo tradizionale (niente 3d giusto per intenderci) e quasi totalmente in bianco e nero, ha conquistato applausi a scena aperta (e una standing ovation di circa dieci minuti) durante la prima ufficiale e il plauso quasi unanime della stampa nelle proiezioni precedenti. Marjane, illustratrice iraniana che vive e lavora a Parigi, tra il 2000 e il 2003 ha pubblicato quattro libri a fumetti intitolati appunto Persepolis che raccontano - in uno stile semplice ma estremamente espressivo che le ha permesso di conquistare un enorme successo in tutto il mondo - la sua storia dall’infanzia a Tehran alla rivoluzione islamica, dall’adolescenza trascorsa a Vienna in una scuola di lingua francese al ritorno in Iran dalla famiglia in seguito alla conclusione del conflitto con l’Iraq.

Ma non c’è solo la storia di una paese, ma anche e soprattutto i problemi di un’adolescente, e in seguito di una donna, in una società che non riesce a sentire sua e a cui non riesce a conformarsi, una giovane ribelle insomma che attraverso il punk, la presa di coscienza politica o la consapevolezza del maschilismo tipico del suo popolo continua sempre a lottare, grazie anche ad uno sporadico “appoggio” esterno, che sia esso da parte della nonna, Marx, Dio o Rocky. Il film, disegnato con uno stile minimalista ed elegante ma non per questo povero di dettagli, ha come punto di forza soprattutto una sceneggiatura divertente e di grande intelligenza ed originalità e gode tra l’altro di una notevole caratterizzazione dei personaggi, mai bidimensionali, grazie anche alle voci importanti come quelle di Chiara Mastroianni o Catherine Denauve.

Pur lanciando un messaggio politico e sociale molto forte (non sono manca infatti le polemiche e le proteste dall’Iran) sono la poesia e la sensibilità dei dialoghi (e disegni) di Marjane a regalare a questo Festival novanta minuti indimenticabili. Speriamo possa essere così anche per la giuria.

Autore Luca Liguori

Febbraio 6, 2008

Caos calmo

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caos calmo

Caos calmo
( 2008 )

TITOLO ORIGINALE
Caos calmo
NAZIONE
Italia
GENERE
Drammatico
DURATA
112 min. (colore)
DATA DI USCITA
08 Febbraio 2008

REGIA
Antonello Grimaldi
SCENEGGIATURA
Nanni Moretti, …
DISTRIBUZIONE
01 Distribution

PROTAGONISTI
Nanni Moretti
Valeria Golino
Isabella Ferrari
Hippolyte Girardot
Alessandro Gassman
Silvio Orlando
Blu Di Martino
Manuela Morabito

trama:
L’esistenza di Pietro Paladini, un uomo come tanti, viene sconvolta da qualcosa di inaspettato. Mentre
sta salvando la vita ad una sconosciuta che rischia di affogare in mare, sua moglie muore
improvvisamente. Nell’attesa che arrivi il dolore, Pietro si rifugia su una panchina ed inizia ad
osservare il mondo con occhi diversi.

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Gennaio 14, 2008

Bianco e Nero recensione

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bianco e nero

Attraverso una serie infinita di luoghi comuni, personaggi e situazioni al limite del macchiettistico, il film della Comencini assume più le sembianze di un atto dovuto e perbenista che come il frutto di un vero sentimento di indignazione nei confronti del razzismo, quello vero.

Elena è una mediatrice culturale che ha sposato in toto la causa dell’integrazione razziale degli africani in Italia e ha fatto della lotta al razzismo un lavoro e una ragione di vita. Ne sa qualcosa suo marito Carlo, totalmente al di fuori di questo mondo, che per lavoro ripara computer ed è costretto ad accompagnarla ad estenuanti serate di beneficenza. Durante una di queste serate Carlo incontra la bellissima Nadine, che come lui è diventata allergica a certe situazioni, nonostante lei stessa sia nera e sia la moglie di un collega di Elena, un raffinato e fascinoso docente famoso per la sua dialettica appassionata. Carlo e Nadine si scambiano sguardi, sorrisi, ma poche parole, e tra i due l’intesa diviene tangibile. Una riparazione al computer rotto di lei e il gioco è fatto: tra i due scocca la scintilla della passione, quella che dà scandalo e che è capace in un battibaleno di controvertire il destino di tutto e di tutti. Così Elena e Carlo finiscono per scambiarsi i ruoli: la Elena tollerante e battagliera totalmente pro-Africa si trasforma così in una donna insicura, piena di debolezze e razzista fino al midollo, mentre Carlo, che finora si era dimostrato totalmente avulso da ogni crociata multietnica, scoprirà un nuovo colorato e bizzarro mondo grazie a Nadine, un universo pieno di passione e di nuova linfa vitale in cui non esiterà a tuffarsi con tutto se stesso, senza pensare a moglie, figlia, annessi e connessi…

Attraverso una serie infinita di luoghi comuni, personaggi e situazioni al limite del macchiettistico, il nuovo film di Cristina Comencini assume più le sembianze di un atto dovuto e perbenista che come il frutto di un vero sentimento di indignazione nei confronti del razzismo, quello vero e radicato nel profondo di ognuno di noi. Leggero (troppo), colpevolmente superficiale ed avvolto da un sottile alone di retorica, Bianco e Nero mantiene fede alle premesse annunciate dal titolo e gioca biunivocamente sul razzismo tra bianchi e neri, sulla distanza tra razze e sull’amore, cercando di rispondere in maniera piuttosto inconcludente a diversi perché. Perché ad esempio viviamo in città multietniche, abbiamo i neri come vicini di casa, badanti o lavoranti, come genitori dei compagni di scuola dei nostri figli, ma alla fine dei conti non abbiamo nessun amico nero con cui uscire, da invitare alle feste o a cena?

La regista e sceneggiatrice figlia d’arte rimane piuttosto lontana dalle viscere della questione e dal voler seriamente affrontare le origini di questa ‘distanza’ e, con l’intento di lanciare il sasso, finisce per nasconderlo insieme alla mano. E così ci si riempie le orecchie e la bocca di battute divertenti ma mai ficcanti, e la scena di personaggi simpatici ma piuttosto banali, avvolti da un qualunquismo a tratti spiazzante, persone tolleranti all’apparenza, ma che al primo piccolo incidente diplomatico non esitano a vomitare in faccia al mondo quel che pensano realmente degli stranieri, a maggior ragione dei neri.

Buone, anzi buonissime le intenzioni della Comencini, che non riesce neanche stavolta a regalarci quel che si può definire un bel film, ma che si merita comunque un plauso per aver portato sul grande schermo un argomento che il cinema italiano per decenni ha completamente ignorato. Troppo da cartolina anche la fotografia, che ritrae la Roma bene dei monumenti, delle vie di lusso dei bianchi e quella brulicante dei quartieri neri, da Piazza Vittorio all’Eur, fino alla stazione Termini, da Villa Borghese fino al Colosseo. Ambientazioni borghesi e altolocate che tentano di sottrarre questa storia ai soliti stereotipi di povertà e immigrazione clandestina, ma che finiscono per conferire al film un effetto patinato e artificioso, in cui la leggerezza abbonda e le idee latitano, come il coraggio di osare veramente.

Sempre più bravo il Fabio Volo attore, ormai al suo quinto film da protagonista, mentre fa registrare qualche piccolo passo indietro la Ambra Angiolini attrice, apparsa per la maggior parte del film completamente fuori ruolo nei panni dell’isterica moglie tradita e incattivita, in pieno stile mucciniano.
Ci aspettavamo qualcosa di più radicato, di più profondo, di meno ostentato. Bianco e Nero scorre senza particolari patemi e si lascia tranquillamente guardare ma non strappa più di un paio di risate. Un film che si salva dal crollo proprio nelle sequenze finali e del quale, usciti dalla sala, ci rimarrà in mente soltanto la splendida colonna sonora, l’indimenticabile versione de La vie en rose cantata da Grace Jones.

autore: Luciana Morelli

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Dicembre 19, 2007

L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

assassinio di Jesse James

TITOLO ORIGINALE
The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford
NAZIONE
USA
GENERE
Azione, Drammatico, Western
DURATA
160 min. (colore)
DATA DI USCITA
21 Dicembre 2007

REGIA
Andrew Dominik
SCENEGGIATURA
Andrew Dominik
DISTRIBUZIONE
Warner Bros

PROTAGONISTI
Brad Pitt
Casey Affleck
Sam Shepard
Sam Rockwell
Zooey Deschanel
Mary-Louise Parker
Jeremy Renner
Ted Levine

Trama:
Una figura carismatica e imprevedibile, quella di Jesse James, uno dei più famosi banditi del Vecchio West, considerato una sorta di Robin Hood. Sulla testa di James era stata messa una grossa taglia, e fu tradito proprio da colui in cui riponeva più fiducia.

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brad brad2

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L’amore ai tempi del colera

amore ai tempi del colera

TITOLO ORIGINALE
Love in the Time of Cholera
NAZIONE
USA
GENERE
Drammatico, Romantico
DURATA
139 min. (colore)
DATA DI USCITA
21 Dicembre 2007

REGIA
Mike Newell
SCENEGGIATURA
Ronald Harwood
DISTRIBUZIONE
01 Distribution

PROTAGONISTI
Javier Bardem
Giovanna Mezzogiorno
Catalina Sandino Moreno
Benjamin Bratt
Unax Ugalde
John Leguizamo
Hector Elizondo
Fernanda Montenegro

Trama:
Florentino Ariza, un timido e sensibile telegrafista, s’innamora di Fermina Daza, una splendida ragazza figlia di un uomo molto ricco e di ambigue frequentazioni. I due dovranno aspettare più di cinquant’anni per coronare il loro sogno d’amore.

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giovanna mezzogiorno

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Dicembre 13, 2007

Across the Universe

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across

Across the Universe
( 2007 )

TITOLO ORIGINALE
Across the Universe
NAZIONE
USA
GENERE
Musicale, Romantico
DURATA
133 min. (colore)
DATA DI USCITA
23 Novembre 2007

REGIA
Julie Taymor
SCENEGGIATURA
Dick Clement, …
DISTRIBUZIONE
Sony Pictures

PROTAGONISTI
Jim Sturgess
Evan Rachel Wood
Joe Anderson
Eddie Izzard
Spencer Liff
Bono
T.V. Carpio
Nicholas Lumley

Trama:
Trama Stati Uniti, anni ‘60. L’inglese Jude ha lasciato la natia Liverpool ed il suo lavoro al porto
per andare oltreoceano a cercare suo padre. Nel corso delle sue ricerche, il ragazzo incontra Lucy, una
studentessa americana, e se ne innamora, ricambiato. Tuttavia, in America sono gli anni dei tumulti per
i diritti civili, della guerra in Vietnam, della controcultura hippy e per questo i due giovani,
coinvolti nell’attivismo politico e antimilitarista, si ritrovano ben presto divisi l’uno dall’altra.
Jude e Lucy dovranno così affrontare varie vicissitudini per cercare di ricongiungersi.

scena across

scena across 2

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La promessa dell’assassino

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La promessa

La promessa dell’assassino
( 2007 )

TITOLO ORIGINALE
Eastern Promises
NAZIONE
USA / Gran Bretagna / Canada
GENERE
Drammatico, Poliziesco, Thriller
DURATA
100 min. (colore)
DATA DI USCITA
14 Dicembre 2007

REGIA
David Cronenberg
SCENEGGIATURA
Steven Knight
DISTRIBUZIONE
Eagle Pictures

PROTAGONISTI
Viggo Mortensen
Naomi Watts
Vincent Cassel
Armin Mueller-Stahl

Trama:
Trama Londra. Nikolai Luzhin è uno degli uomini di fiducia del clan russo capeggiato da Semyon,
proprietario di un elegante ristorante transiberiano che, dietro la sua impeccabile facciata, nasconde
una natura fredda e brutale. Durante le feste di Natale, Nikolai si imbatte in Anna Khitrova, una
giovane ostetrica, anche lei di origine russa, sconvolta per la morte di una ragazza da lei assistita
durante il parto. Nonostante venga fortemente scoraggiata dai suoi parenti, Anna vorrebbe rintracciare
la famiglia di origine della defunta per affidare loro il neonato. Nikolai si offre di aiutarla, ma la
sua iniziativa provocherà drammatici avvenimenti e creerà in lui sentimenti contrastanti mai provati
prima.

david

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